Non abbiate paura delle vostre passioni

30 Ottobre 2021

Alex La Rosa, dopo lo stage a The Studio, si racconta tra ricordi, esperienze e sogni.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre scorsi The Studio ha ospitato lo stage di Alex La Rosa, ballerino, attore e coreografo la cui amicizia con Mariangela Moraca dura da oltre vent’anni. «Siamo legati da un affetto sincero anche per le nostre reciproche famiglie e da una profonda stima» racconta in un’intervista telefonica Alex La Rosa sul set trapanese delle riprese di una fiction Amazon Prime con Claudia Pandolfi e Luigi Lo Cascio. «Mariangela è un’ottima docente attorniata da altrettante figure di grande professionalità. La realtà della scuola di Danza&Danza (evoluta adesso in The Studio) che, negli anni, ha saputo costruire e far crescere, è uno splendido esempio di come talento e disciplina possono e devono convivere». Il gruppo delle ragazze valdostane coinvolte nello stage, nelle fasce di età dagli 8 ai 10 anni e dai 13 ai 25 anni, è per Alex La Rosa «un concentrato di capacità ma, soprattutto, di rigore e ordine che sono la chiave per lavorare bene con soddisfazioni immediate».

Lo stage appena conclusosi ha permesso di scegliere 15 ragazze che interpreteranno le coreografie curate da Mariangela Moraca per l’appuntamento valdostano del prossimo gennaio di “#papànonvoleva” il cui autore dell’opera è Franco Miseria con la regia di Alex La Rosa. Per quest’ultimo, infatti, il “profumo del sipario” è compagno ricercato e sempre trovato di tutta una vita: «Ho vissuto esperienze bellissime in alcuni spettacoli di personaggi del calibro di Christian De Sica, Lorella Cuccarini arrivando ad essere protagonista del programma “Qui comando io” registrato dal palco di un teatro per la Rai. Sovente, poi, proprio per vivere l’adrenalina del palcoscenico, mi regalo l’emozione di uno spettacolo dedicato ai genitori dei miei allievi della mia scuola  “New Ballet”  a Roma dove ho appunto un teatro con un centinaio di posti».

Proprio al rapporto genitori – figli è dedicato lo spettacolo #papànonvoleva. «Avevo 9 anni quando la danza iniziò ad attrarmi. Vivevo a Palermo e, per un ragazzo, in quegli anni non era affatto possibile ammettere una tale passione nemmeno ai propri genitori. Fu, comunque, mia mamma la mia spalla quando questa attrazione divenne prorompente e, a 18 anni, andai a Roma. Conobbi veramente la fame, ma la mia valigia era ricca di sogni che volevo concretizzare. Ci riuscii e, a 20 anni, fui primo ballerino nello spettacolo su Rai Uno di Gigi Sabani». Fu dinanzi allo schermo, in quella prima serata, che il papà di Alex conobbe la scelta del figlio sempre taciuta. «Nello spettacolo che andrà in scena in diversi teatri italiani, racconto proprio questa mia storia; un bimbo, un ragazzo a cui è mancata la figura paterna per condividere il suo mondo fatto di arte e sacrifici e, poi, di un uomo che ha sentito forte la perdita, solo qualche anno fa, di quel padre e di quell’ abbraccio tanto sognato da giovane». Per questo, nella vita che lo ha chiamato nei ruoli di maestro e padre, Alex La Rosa ci tiene a ricordare a tutti i suoi allievi che «non bisogna aver paura di mettere a nudo le proprie passioni. Non chiudetevi in cameretta, aspettando che i genitori siano usciti di casa, per ballare». Nello stesso tempo, «tutti noi genitori dobbiamo ricordare di non tradire mai i nostri figli dinnanzi alle loro scelte». Così si coltivano i sogni dei giovani in un rapporto di reciproca fiducia e, così, i sogni si mostrano senza età. «A cinquant’anni – conclude Alex La Rosa – sogno di condurre una trasmissione tutta mia, dal palco di un teatro, e so che ce la farò. Per la mia vita privata, invece, vorrei tra cinque anni trovare una casa proprio in Valle D’Aosta per vedere le luci di un paese dall’alto quando si fa buio da una casa immersa nel bosco nella tranquillità dei sogni divenuti realtà».

A cura di Elide Perucchione

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